Il canarino in natura

Il canarino ancestrale è un piccolo uccello da canto delle dimensioni di circa 12,5cm proveniente dalle isole Canarie, dalle quali prende il nome comune con il quale viene riconosciuto.

Nella sua forma ancestrale assume colorazioni giallo-verdastre con striature melaniniche sulle remiganti e copritrici delle ali. La coda assume anch'essa un color giallo scuro. La femmina appare simile al maschio con l'unica differenza in una colorazione più spenta e grigiastra. Il peso di un soggetto adulto si aggira tra i 15 ed i 20 grammi.

La popolazione selvatica è relativamente numerosa, si stima l'esistenza di circa 150.000 coppie in un areale comprendente le isole Canarie, dove la presenza è maggiore, le Azzorre e Madera.

La sua esistenza in natura non è minacciata ed è dunque nella categoria di "rischio minimo", nonostante ciò la cattura e le esportazioni dai luoghi di origine sono severamente, (ndr. e giustamente), vietate.

In natura il canarino si riproduce in nidi a forma di coppa che la femmina costruisce in mezzo alle fronde degli alberi utilizzando materiali semplici come piccoli rami, erba e muschio, rivestendo la parte interna con materiali più morbidi come le loro stesse piume. La stagione degli amori trova il suo apice fra i mesi di marzo e giugno, le femmine depongono da 3 a 5 uova per cova effettuando 2 o 3 cove l'anno. Dopo un periodo di incubazione di circa 14 giorni le uova danno alla luce dei pullus nudi, coperti solo da una finissima peluria, che verranno alimentati da entrambi i genitori fino allo svezzamento avvenente attorno ai 30 giorni di vita anche se i novelli cercheranno di abbandonare il nido molto prima, attorno all'età di circa 16 giorni.